14 agosto 2014

COOBER PEDY

È dura non ripetersi, ma anche la tappa di oggi ha regalato emozioni e paesaggi che, dopo averli visti, capisci che è un posto unico al mondo. Coober Pedy dista 300 km dal nostro punto di partenza, arrivarci non è difficile...basta andare dritti. Dopo i primi 100 km siamo entrati nella cosidetta Prohibited Area, ovvero un'area protetta come luogo sacro per gli aborigeni nella quale non si può entrare. La staticitá del viaggio è stata interrotta da un gruppo di Emu che si godevano i primi raggi di sole e poco dopo da un' aquila appollaiata su un albero. Lungo questo tratto di strada si può vedere un pezzo della Dog Fence, una recinzione per proteggere il bestiame dai dingo, lunga 5200km. Arrivati a Coober Pedy ci troviamo davanti una cittá che sembra un misto tra un set holliwoodiano e una grande cava di estrazione mineraria. Entrambe le cose sono vere, infatti la citta è famosa per i suoi giacimenti di Opale, scoperti nel 1800 da un certo Stuart da cui prende il nome la Stuart Highway. La citta è fiorita intorno ai tunnel scavati per cercare l'opale ed i reduci della prima guerra mondiale venuti per lavorare in miniera, adattarono l'idea della trincea alla costruzione di abitazioni sottorranee. Oggi Coober Pedy si presenta come una cittá sottoterra e camminando per le strade si vedono i cumuli di terra rossa da dove spuntano antenne e comignoli. Dappertutto ci sono negozi in cui puoi trovare bellissime pietre di opale di grande valore e musei che mostrano la storia del paese. L'altra affermazione è dovuta al fatto che l'intera citta è stata usata come set cinematografico di film come Red Planet e Pitch Black. Ancora oggi si possono vedere parte di scenografie lasciate sul posto come un enorme navicella e un aereo.



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