25 febbraio 2014

BLUE MOUNTAINS

La scorsa domenica, finalmente liberi dai pensieri riguardo alla prossima presentazione in power point, a come ritagliare ogni singola ora per poter riuscire a fare tutto, ci siamo presi un intero giorno lontani dalla città, dal rumore e dalla frenesia di Sydney e siamo andati alla scoperta delle Blue Mountains.

Le Blue Mountains costituiscono un Parco considerato patrimonio nazionale sia perchè è pieno di specie animali e vegetali rari e rocce molto antiche, sia perchè è un territorio sacro per gli Aborigeni. Sono chiamate Montagne Blu perchè i pendii sono ricoperti da alberi di eucalipto che rilasciano nell'aria un finissima polverina blu, così che quando dall'alto dei sentieri ti soffermi ad ammirare la valle, sembra che la montagna sia blu; in realtà devi capitare nella stagione e nell'ora giusta per poter scorgere realmente questo colore; normalmente, come è successo a noi, riesci solo a vedere che il verde degli alberi non è perfettamente verde ma sembra avere un tonalità più bluastra.

Il giorno prima Tony aveva preparato tutte le mappe con i percorsi da fare, perchè dovete sapere che ci sono 140 percorsi diversi; quindi ne aveva scelti due, i più suggestivi, ed aveva programmato la partenza per le 7.20 di mattina visto che il Parco dista 2 ore di treno da Sydney.
Ma la mattina dopo, nonostante la carica e la voglia di andare della sera prima compresa preparazione del pranzo al sacco con tanto di pane e frittata, ci siamo svegliati alle 9 e mezza, un pò troppo in ritardo per riuscire a prendere il treno delle 7.20. Cosi tra le imprecazioni di Tony e io che cercavo di calmarlo e di preparare tutto il più in fretta possibile, siamo usciti di casa e abbiamo preso il primo treno che passava; morale della storia, siamo arrivati all'1 a Katoomba, un paesino proprio ai piedi della montagna da cui si diramano alcuni dei sentieri.
Appena scesi dal treno , siamo stati travolti dall'aria 'fresca' e pulita della montagna; fortunatamente avevamo portato anche un paio di pantaloni lunghi altrimenti ci saremmo congelati. Quindi abbiamo preso un cappuccino dal caffè della stazione, abbiamo chiesto indicazioni al nonnino che ci ha preparato un ottimo cappuccino, di quelli che non se ne bevevano da un pò, e ci siamo incamminati. Prima di arrivare all'ingresso del sentiero bisognava attraversare il paesino, tante casette piccole e in legno costeggiavano la strada e noi ci chiedevamo come passassero le loro giornate gli abitanti di Katoomba. Una volta arrivati al punto dove iniziavano tutti i vari sentieri, dobbiamo ammettere che non è stato molto facile trovare quello che volevamo fare noi perchè le indicazioni erano pessime. Bisogna farla questa nota negativa perchè solo dopo aver imboccato 3 volte la strada sbagliata e chiesto indicazioni ad un altro ragazzo, siamo riusciti finalmente a capire dove dovevamo andare. Il resto del percorso per fortuna era segnalato bene.

Il sentiero si sviluppava principalmente in mezzo al bosco dove ci siamo imbattuti in alberi mastodontici e antichissimi e ogni tanto si usciva allo scoperto costeggiando i pendii e trovandoti così da una parte la parete della montagna e dall'altra lo strapiombo sulla valle infinita: una vista davvero mozzafiato. La particolarità delle rocce è che sono visibilmente stratificate, questo perchè miliardi di anni fa la montagna è piano piano emersa dal mare.
Il primo sentiero che abbiamo percorso conduceva alle Three Sisters, 3 rocce quasi identiche, una dietro l'altra che sporgono da un lato della montagna. Il secondo invece alle Leura Cascades.
Abbiamo camminato per 5 ore, godendoci la tranquillità della montagna, con suoni particolari di uccelli mai sentiti prima e dell'acqua che ad un certo punto si sentiva scendere da qualche parte lassù dalle vette. A Leura abbiamo ripreso il treno per ritornare nella city, nel mondo reale. Sul treno siamo crollati dal sonno nonostante gli schiamazzi di 4 bambini che hanno gridato e corso su e giù per il treno ininterrottamente. La scena si è conclusa con un bambino che si affaccia al nostro sedile e Tony che gli dice: "'A finisti?", io che facevo finta di non conoscerlo, e il bambino: " I don't speak italian!".....che poi come ha fatto a capire che era italiano non si sa!!!




20 febbraio 2014

GIRO DI BOA E PIANO B

Oggi, finalmente, è con tanta gioia che vi annuncio LA FINE DEL CORSO DI INGLESE DI ANITAAAAA!!! Soddisfazione personale, finalmente: non dovrò alzarmi alle 8 per preparare la colazione, prendermi le cazziate perchè IO non ho sentito la sveglia e quindi sarà in ritardo, non la troverò a dormire sul mio Mac tornando da lavoro la sera per finire le presentazioni in PowerPoint, non ci sarà più quella piacevole aria elettrizzante tipo: "sono tornata ora, devo fare mille cose, non ho tempo se mi disturbi ti mangio vivo, non avrò la cartella Download piena intasata di gif e altre immagini scaricate per le presentazioni,  non andrò a fare la spesa al mercato solo, non andrò a correre solo, non pranzerò solo...e magari ci vedremo anche di più!!
A parte tutto, ci è costato un mese di sacrifici (Anita è spremuta!), però alla fine è andato anche questo!! Adesso bisogna riorganizzare le idee, le speranze e riorganizzare i mesi che ci rimangono, il così detto Piano B!!! Bisognerà valutare tanti aspetti, ad iniziare dalla città. Non è assolutamente escluso che ci si sposti verso nuovi posti (sempre qui in Australia). Quando le idee saranno chiare ed il piano stilato, vi faremo partecipi.

Dopo una settimana di temporali tropicali, oggi sole, sperando che tenga almeno per il weekend. Stiamo organizzandoci per andare alle Blue Mountains, soli o con amici di studio di Anita. Sarà una buona occasione per farvi vedere qualche foto, visto che nelle ultime uscite non c'è stata occasione causa maltempo.

Il lavoro ormai è l'orologio delle nostre giornate, non è cambiato nulla. Io sto facendo delle ore in più ma gestire una cucina da solo in certe sere è davvero difficile, quasi impossibile. Giovedì e Venerdì sono sempre quelle 60/75 pizze da fare, senza contare le insalate!! Potete capire, o forse no, che mentre ti arriva un ordine di 5 pizze con in mezzo un'insalata significa mollare una cosa per farne un'altra e correre per continuare con gli ordini! Non c'è servizio al tavolo (essendo un PoolClub) quindi devi: stendere la pizza, cuocerla, aprire il cartone, finirla con gli aromi, tagliarla, scrivere il codice cliente sul cartone, digitare il numero...e darla al cliente quando viene a prenderla!!! Condite il tutto con l'aggiunta dei clienti che vengono a chiederti informazioni futili tipo: scusa dov'è il bagno, scusa fai solo pizze, scusa devo pagare qui..L'importante è che dicano, scusa...!!!
Idem Anita, stesso lavoro e diversi i problemi ma quando hai a che fare con i clienti è sempre così: esaurimento!
Si continua a cercare altro nei nostri settori, ancora di più adesso che Anita ha finito la scuola ed, oltre al certificato che le dà comunque un qualcosa in più, avrà più tempo per spulciare internet ed inviare curriculum.

Siamo quasi al giro di boa, ancora sei mesi per sperare in meglio e cercare di trovare una dimensione in questa Australia!

10 febbraio 2014

SHARK BEACH

Domenica di relax a shark beach..anche se la spiaggia piccolissima era affollata. Ci siamo goduti il sole, anche perchè non sta facendo delle giornate tanto soleggiate durante la settimana. La mia impressione (Tony) dell'estate australiana è che non la si percepisce come momento di stacco lavorativo come in Italia. Saranno pur solo tre mesi, ma quando arriva la senti proprio, sia per il clima inteso come meteo che come clima in termini di festa.

Questa settimana siamo in attesa di risposte più o meno importanti, sia io che Anita..vi faremo sapere! Intanto è iniziato il campionato si Surf a Manly e Domenica prossima si spera di andare a vedere la parte finale dell'evento, dove ci sono i finalisti e quindi spettacolo!

A presto!!!


03 febbraio 2014

MORISSET PARK ED I SUOI KANGURI

Domenica, finalmente, siamo riusciti a vedere il simbolo dell'Australia dal vivo! Kangaroo!! Il posto si chiama Morisset Park ed è ad un'ora e mezza di macchina da Sydney.

Noi ci siamo organizzati con gli altri ragazzi ed Angela (ormai Mamma Angela) ci ha accompagnati con la sua macchina. Uscendo dalla città è curioso vedere come, per km, sui lati della strada ci sia solo foresta, sembra quasi un luogo jurassico con questi mega alberi e la strada che ogni tanto passa in mezzo a montagne "grattate" dalle ruspe per ricavarne il passaggio.

Dopo una breve sosta caffè, abbiamo proseguito dritto fino a Morisset. Il parco è abbastanza grande e si possono vedere kanguri ovunque, a gruppetti...mentre si godono l'ombra offrerta dagli alberi. Nonostante siano abituati all'uomo, al minimo rumore iniziano a saltare e scappare. Solo alcuni si lasciano avvicinare ma bisogna stare comunque attenti. Dicono che il cibo salato li renda aggressivi. 

Dopo un pò di foto ci siamo spostati a vedere i pellicani (niente foto...macchina fotografica scarica!) in Central Coast. Anche questa zona è molto gradevole e molto più tranquilla della city. Con il sole che picchiava e lo stomaco brontolante, abbiamo deciso di stuzzicare qualcosa in un Fish&Chip: insalata di mare e anellini di gamberi. Una domenica diversa, bella ed in buona compagnia...ormai fissa! La stanchezza non ci ha dato le forze per uscire, dopo la doccia, per vedere la parata cinese per per celebrare il capodanno lunare, o meglio conosciuto come capodanno cinese: l'anno del cavallo!