28 settembre 2013

UN MESE DI AUSTRALIA

Un mese pieno pieno di Australia, volato via così..quasi senza accorgersene. La prima settimana è stata stressante per via del fuso orario ed anche perchè abbiamo camminato un casino alla ricerca di una casa, ma anche per fare i documenti che ci servivano. Ospiti in una famiglia russa, abbiamo avuto modo di parlare inglese e capire come muoversi nella città! L'impatto con questa nuova grande città è stato bello, ti accorgi camminando che qui è tutto un altro vivere: la gente è molto rilassata, gentile e aperta a tante culture. Gente di ogni paese cammina per le strade, ognuna vestita come gli pare...e nessuno che si stupisce se qualcuno cammina in giacca scalzo!!! Sono fatti così.. Sydney è molto attiva per quanto riguarda il fitness, e molta gente va a lavoro in bici o a piedi ed al ritorno li vedi correre in tenuta sportiva con lo zainetto in spalle per tornare a casa: un modo per risparmiare e tenersi in forma. Come tutte le grandi metropoli, è un posto che promette molto e che è in continua espansione. Noi abbiamo giarto molto il centro e visitato qualche posto: Bondi Beach, Palm Beach e Newport. Fuori dal centro la vita è davvero molto più tranquilla.

La seconda settimana già avevamo un lavoro...non male! Inizia la stagione estiva e la richiesta è alta specie nei ristoranti e caffè. Noi abbiamo trovato un fabbrica che produce dvd per la grande distribuzione (film, cartoon e giochi), pagano bene ma il lavoro è casual ovvero a chiamata. Se ti chiamano 2 settimane di fila è fatta!! Altrimenti devi guardarti in torno e trovare di meglio, cosa che stiamo facendo. Ogni giorno mandiamo decine di rèsumè (curriculum) a varie aziende, ristoranti, bar, ecc ecc. E' difficile trovare il lavoro nel proprio settore..abbiamo bisogno di migliorare il nostro inglese e ci vuole anche un pò di culo!

Di certo ancora non riusciamo a viverci a pieno le mille cose che offre la città perchè siamo sempre alla ricerca di un lavoro quanto meno stabile, che ci porti delle entrate fisse, quindi ci concediamo il giusto indispensabile per poter vivere tranquilli. Si guadagna molto ma la vita è cara...o meglio, se lavori hai modi di fare tante cose senza preoccuparti delle spese. 

Se ci manca l'italia?? Uhmm..abbiamo delle percentuali diverse, possiamo dire che ci manca la parte buona dell'italia e quindi i nostri parenti in primis, gli amici ed il gusto di alcune pietanze. Io (Tony) soffro particolarmente la domenica, che a differenza di come la passavo io..qui è un giorno totalmente diverso, ma questo perchè ancora non abbiamo amici ed una casa nostra.

Oggi c'è il sole e andremo a fare un giro in centro e verso il parco dove incontreremo amici di lavoro. Domani inizierà una nuova settimana dalla quale speriamo di avere buone notizie. Un riassunto di foto di questo mese passato lontani da casa.


24 settembre 2013

I COINQUILINI DEL 483

La settimana è iniziata con due giorni senza lavoro... speriamo finisca con 3 giorni pieni di lavoro. Nel frattempo abbiamo avuto modo di conoscere meglio alcuni dei nostri coinquilini: Fabrizio di Capri, un ragazzo solare e molto disponibile e Angela di Sydney, divertente e scherzosa a cui abbiamo imposto di  correggere il nostro inglese. Poi c'è Ben, l'australiano autentico da generazioni e generazioni, che è il più giovane della casa; Matt, neozelandese con il quale ancora non siamo riusciti a scambiare una parola; Barbara dalla Cecoslovacchia, supersportiva lavora nella piscina davanti casa e ogni tanto la vedi rientrare a casa dalle pause lavorative per fare uno spuntino e poi scompare di nuovo. E infine ci sono gli altri due italiani, Alessio da Milano e Daniele dalla Sardegna.

Insomma la casa è abbastanza animata e piano piano ci stiamo ambientando sia come spazi che come abitudini. Oggi pomeriggio abbiamo fatto un giro in centro con Fabrizio ed Angela e in Hyde Park abbiamo trovato un esposizione di un artista australiano: pilastri a base rettangolare con i lati a specchio formavano un reticolato attraverso il quale potevi camminare perdendo la cognizione dello spazio perchè ogni volta ti vedevi riflesso sui lati di quattro pilastri differenti! Davvero molto bello, inoltre siamo capitati con la luce del tramonto e ci siamo divertiti a scattare delle foto, solo che tra una posa e l'altra abbiamo perso tanto di quel tempo che ADDIO LUCE!

Quindi siamo tornati a casa, anche perchè nel pub di fronte stasera organizzavano un quiz a squadre.
Composta la squadra dell'appartamento 483 di Harris street, tutti entusiasti abbiamo preso posizione in un tavolo e abbiamo inziato a giocare davanti ad un enorme hamburger.....fine del gioco: siamo arrivati ultimi!!!! E noi che eravamo convinti di riuscire a bere gratis!

Domani Tony ha un altro colloquio, questa volta come video editor in un ufficio vicino casa. Io nel frattempo sono alla disperata ricerca di una company che non abbia bisogno di un ingegnere con almeno 5 anni di esperienza, sto mandando cv a chiunque proponendomi anche come tirocinante.
Qualcuno prima o poi si stancherà di sentirmi, almeno spero!




21 settembre 2013

CHILEAN INDEPENDENCE DAY AT BRONTE BEACH

Oggi è il nostro quarto week-end, e mai come ora lo aspettavamo, dopo una settimana piena di lavoro e corse per appuntamenti e prove-lavoro!! Oggi si festeggia l'indipendenza del Cile e la comunità cilena di sydney ha organizzato un party a Bronte Beach. Le ragazze che abbiamo conosciuto in fabbrica, anche loro cilene, ci avevano invitato...così siamo partiti per la spiaggia!
Bronte Beach è una piccola conca di sabbia gialla tra Bondi e Coogee, ci si arriva attraversando un bellissimo parco. Come tutte le aree verdi vicino la spiaggia, anche questa era ben attrezzata per barbecue, pic-nic, e bagni pubblici: perfetta!

Lungo il tragitto, dalla stazione al parco, abbiamo conosciuto un ragazzo inglese e abbiamo raggiunto insieme il posto. Non ci ricordiamo il nome, ma era un pazzo scatenato...gesticolava e parlava a cento all'ora!!! Ovviamente ci siamo persi parte del discorso, specie quando ci ha spiegato come ha fatto a rimanere 6 anni in Australia. Abbiamo solo capito che ha dichiarato il falso! Non era un cattivo ragazzo..era solo un pò fulminato. Dopo lo sforzo fisico che abbiamo fatto per seguire i suoi discorsi, ci siamo rifocillati prima con una specie di hot-dog cileno a base di guacamole (una salsa a base di avocado) e poi ci siamo mangiati l'empanadas (un fagottino di pasta ripiena)!
La festa si è animata, con gente che ballava E con musica dal vivo. Dopo un pò abbiamo desiso di vedere la spiaggia e rilassarci un pò sul prato...ma il sole non ci scaldava molto così abbiamo fatto una passeggiata lungo la costa che portava a Bondi Beach.

Il paesaggio è molto bello ed è consigliato da tutti. Si possono vedere delle bellissime rocce erose dal mare e dal vento con delle forme artistiche, sembrano scolpite apposta.  Le tre conche di sabbia che si incontrano sono molto suggestive e ben tenute e tutte attrezzate...ovviamente gratis. Il posto è perfetto per chi vuole fare surf!
Alla fine siamo arrivati a Bondi dove abbiamo preso il bus che ci ha portato fino a casa.
Questa è stata una settimana molto difficile, la decisione di partire per un posto così lontano ha aspetti positivi e negativi; in questi giorni abbiamo dovuto fare i conti con l'impotenza di fronte alla distanza e
il non poter condividere il dolore con i propri cari. Con una persona in più che ci guarderà dall'alto e con il ricordo sempre vivo, continueremo questa nostra avventura.


17 settembre 2013

TRASLOCO, PIOGGIA E LAVORO ONLY IN ONE!

Rieccoci. Scriviamo dalla nuova stanza in Harris Street, appena rientrati dalla nostra giornata di lavoro.
Iniziamo dal trasloco: lunedì mattino abbiamo lasciato la famiglia che ci ha ospitato e sotto il diluvio universale ci siamo caricati le nostre valigie, zaini in spalla e via..
La mattina stessa abbiamo ricevuto il messaggio di preavviso per lavorare nel pomeriggio, alle 15, quindi oltre la pioggia e le valigie anche l'ansia di essere in orario a lavoro!
Arriviamo a casa e ci infiliamo dentro. dritti verso la nostra stanza. La metà delle cose era zuppa ed entrando abbiamo combinato un mezzo casino. Ad ogni modo, la casa è carina: cucina nuova e ampia, camera piccolina ma vivibile...e pulita.

Alle 14 siamo usciti, sempre sotto l'acqua, per andare a fare la prima giornata pomeridiana (15-23). Stesse cose, stesso lavoro..dvd dvd dvd dvd dvd. La supervisore cinese è sostituita da 3 Big Mama di colore che non fanno altro che urlare...per ogni cosa. Ovviamente nessuno capisce cosa vuole e chi chiama.
Nel pomeriggio abbiamo fatto conoscenza con 2 ragazze francesi e 1 cilena..almeno si parla un pò inglese e, sopratutto, ci rincuoriamo per il nostro inglese che rispetto al loro è meglio.

Domani non sappiamo se lavoriamo, ma la mattina abbiamo un paio di appuntamenti: Alle 9.00 Medicare (tessera sanitari), alle 11 in agenzia... Nota positiva della giornata, giorno 23 ho un'intervista (colloquio) per lavorare come fotografo!! Non credo sia un lavoro tanto impegnativo da quello che ho potuto leggere su internet, ma almeno ritornerei a lavorare nel campo creativo.
Sabato andremo alla festa d'indipendenza del Cile...organizzata dai cileni di Sydney in spiaggia e Domenica ci hanno invitato ad un barbe (barbecue), quindi presto caricheremo altre foto!!!


12 settembre 2013

COME IL PRIMO GIORNO DI SCUOLA


Oggi il grande giorno, il primo giorno di lavoro in Australia. Come il primo giorno di scuola, sveglia prestissimo, alle 5, colazione e preparazione e via di corsa a prendere il treno, direzione St Peters Station. L'appuntamento è per le 6.45 davanti alla fabbrica con l'agente.
Già alle 5.45 si può trovare gente per strada che corre e fa esercizi...alla faccia nostra che ci siamo strascinati in stazione, seppur eccitati per l'occasione. Arrivati a St Peters abbiamo attraversato uno dei tanti parchi che caratterizza Sydney (Sydney Park) con il sole che saliva da una collinetta (vedi foto), davvero bello.

Bene, arrivati entriamo. Su un tavolo ci sono tutti i badge con i nomi sopra, ognuno prende il suo, timbra e si entra in catena. Noi siamo sulla KIOTO 6! Classica fabbrica con 5 o 6 linee e varie macchine per varie cose. Sulla nostra oggi abbiamo riciclato dvd (film e cartoon) non venduti, che loro riutilizzano in ogni parte. La responsabile di linea, una minuta cinese dall'aria familiare, ci organizzava nel suo incomprensibile inglese e secondo calcoli che solo lei capiva: giusto per trovare l'assetto per poter partire. Quattro ragazze e due ragazzi e la linea è completa. Il lavoro consisteva essenzialmente in: caricare i dvd su una macchina che ne tagliava la pellicola trasparente, sfilare la pellicola e aprire la scatola, togliere il dvd, togliere la copertina, inserire la nuova copertina e riporre nel nuovo scatolo! Io (Tony) ero l'addetto al carico dei dvd...Anita un pò di tutto, prima toglieva i dvd, poi è passata a togliere la plastica. Il tutto a velocità cinese!!! Ovvero FASTA FASTA FASTA..che in inglese sarebbe FASTER (più veloce)...ma loro non pronunciano er.

A differenza di un'azienda classica, l'età media è credo di 27 anni e la paga buona ($22/l'ora), l'ambiente pulito..solo un pò rumoroso. Altra particolarità: ogni 1ora e 20 si fa stretching tutti insieme...seguendo i movimenti del trainer. E indovinate chi era il trainerrr??? La signora minuta della nostra linea! 1min di stretching alle mani, spalle, e gambe..ovviamente sul posto di lavoro. La pausa pranzo dura mezz'ora e l'azienda ti mette a disposizione, oltre che ad una sala cucina, un frigo con tante bottiglie di latte, the, caffè, forni a microonde, fornetti tazze e tazzine!
Dentro ci lavorano persone di ogni nazionalità. Noi forse siamo stati un pò sfortunati in questo senso perchè i nostri "colleghi" erano delle mummie...nessuno ha spiccicato una parola o quasi, vabbè..speriamo in altre occasioni e in nuovi incontri.

Abbiamo lavorato ma ci siamo anche divertiti..e le otto ore sono passate, fino le 14.50 (5min per pulire + 5min per passare i controlli). Soddisfatti, timbriamo e siamo fuori. Come il primo giorno di scuola, all'uscita non ci sono, nostro malgrado, i nostri genitori da abbracciare ma una città che dopo 12gg ci ha dato speranza per alimentare i nostri sogni.

10 settembre 2013

SECONDO PASSO: LAVORO

Oggi una giornata importante. Questo pomeriggio avevamo appuntamento in un agenzia, siamo andati e...forse abbiamo un lavoro! Vi racconto per bene.

Un agente ci ha ricevuto ed ha iniziato a spiegarci un pò di come funziona l'agenzia, quali attività ci offriva, ecc; era molto alla mano, ci spiegava le cose con calma e chiarezza, diceva che la cosa più importante in australia è il cv, perchè non  è come in tutto il resto del mondo, ma qui a seconda dell'azienda per cui applichi, devi scrivere un cv diverso, perchè ognuna ha bisogno di vedere scritte alcune abilità piuttosto che altre. Quindi la prima cosa su cui lavorare è il curriculum.

Detto questo ci chiede quali sono i campi di lavoro a cui siamo interessati; quando io pronuncio MARINE ENGINEERING, lui mi guarda e dice " You're in the wrong city, you're in the wrong country, you have to go in South Corea"...beneeeeee, ottimo inizio devo dire!! Poi, forse vedendo la mia faccia esterrefatta, mi ha detto che probabilmente a Melbourne ci sono molte più possibilità rispetto a Sydeny nel campo navale perchè Melbourne è un porto commerciale, bla bla bla, ed in effetti i pochi annunci che avevo trovato erano tutti li!
Comunque mentre facciamo questa bella chiacchierata, ecco che gli squilla il telefono: era un'agenzia di Bondi che cercava 5 ragazzi, 2 femmine e 3 maschi, per un lavoro in una DVD-factory: impacchettamento di DVD! Quando riattacca il telefono, ci chiede se fossimo interessati a questa proposta di lavoro; per poter lavorare però, dovevamo diventare membri dell'agenzia pagando una quota con la quale poter usufruire di tutti i servizi che includono, tra le altre cose, stesura del resume e "interview training".
Dopo averci pensato un attimo e chiesto consiglio anche all'amico di Tony, ci siamo convinti e siamo diventati membri. Morale della favola: domani andiamo a Bondi per registrare tutti i nostri dati (dati anagrafici, tax file number, numero di conto ecc) e questa o la prossima settimana dovremmo iniziare a lavorare. Per il momento sappiamo solo che sono 8 ore di lavoro giornaliere ben pagate; domani sapremo qualcosa in più.
Siamo usciti di li un pò più rilassati del solito, finalmente abbiamo qualcosa di concreto tra le mani, un punto di partenza per iniziare a fare dei progetti. Inoltre abbiamo l'agenzia a disposizione per capire come presentarci alle aziende e come muoverci. Sicuramente dobbiamo avere un inglese avanzato se vogliamo lavorare nel nostro campo, quindi questi primi mesi serviranno a questo.

Per chiudere la giornata in bellezza stasera abbiamo fatto il barbecue qui a casa e abbiamo assaggiato con un pò di timore e rimorsi la famosissima carne di canguro: a malincuore dobbiamo dire che è proprio particolare e deliziosa, gusto  dolce e selvaggio.
Inoltre abbiamo avuto anche una chiacchierata confortante con la coppia russa; mi hanno consigliato di applicare per qualsiasi lavoro in campo ingegneristico anche se non è prettamente navale, perchè l'importante è riuscire a fare un anno di esperienza professionale qui in australia, così da poter applicare per il visto permanente.
Stiamo assorbendo tutti questi consigli, piano piano troveremo la strada giusta. Oggi siamo un pò più sollevati, speriamo solo che questo continente possa darci quello che vogliamo!

09 settembre 2013

DARLING HARBOUR - FISH MARKET





Alcune foto del porto e del mercato del pesce, molto grande e davvero bello. Dopo la pizza di ieri sera, ovviamente fatta in casa, questa sera abbiamo provato il pesce locale comprato appunto al mercato, per l'esattezza calamari interi. Piatto della serata: spaghetti con calamari e zucchine!

06 settembre 2013

UN OSPITE INATTESO

Stamattina prima della sveglia, ha squillato il cellulare di Tony, precisamente erano le 8 a.m. Di scatto lo prende, con un occhio chiuso e un occhio aperto guarda il numero, mi guarda e mi chiede "Che faccio rispondo?". E io, molto più addormentata di lui, vedo il numero, iniziava con 02 e dico "bho milano?? va be si rispondi!". Lui incurante della mia accortezza mattutina di riconoscere il prefisso milanese risponde "Hello!"....e in effetti era un tipo australiano che alla 8 di mattina di venerdì voleva sapere quali programmi sapesse usare Tony, quale esperienza avesse, che tipo di visa e se gentilmente gli poteva mandare cv e showreel. E la cosa sorprendente è come Tony ha sostenuto la conversazione: professionale, diretto e sicuro....io intanto sognavo un espresso!
Quindi vi lascio immaginare la sua felicità, è saltato giù dal letto, ha acceso il computer, tutto era più bello, tutto più fattibile....io intanto preparavo la colazione anche perchè bisognava uscire presto per raggiungere Rendwick, circa 30 minuti da Sydney, per andare a parlare con il titolare di un ristorante italiano in cui lavora il padrino della signora che ci ospita.

 In poche parole, due sere fa, la coppia russa  è andata a cena con il padrino di lei, e lei gli ha detto che un suo amico italiano (Tony) stava cercando un lavoro in un ristorante come kitchen hand e se c'era posto nel locale dove lui lavorava; morale della favola, è tornata a casa dicendo che oggi saremmo dovuti passare, tra le 10 e le 11, chiedendo per un lavoro. Così tra autobus e tratti a piedi per non spendere troppo siamo arrivati a destinazione; eravamo un pò scoraggiati perchè era veramente lontano dal centro ed era impensabile andare a lavorare li. Tony subito voleva andare via, ma io lo ho incoraggiato ad entrare, giusto per chiedere e vedere cosa proponessero. Ma l'interview è durata 5 minuti "hai il working holiday visa??", "si", "ah ok allora non siamo interessati!". E così è stato...uno sfacchinata per niente.

Con le braccia a terra, siamo tornati verso il centro e abbiamo deciso di ritornare a casa a piedi. Non so se già l'ho detto, ma a differenza di quello che si può immaginare, Sydney non è pianeggiante come ad esempio Torino, ma si estende sulle colline tipo Roma....lo avreste mai detto?? E il bello è che le pendenze non sono uno scherzo, quindi camminare da una parte all'altra della città può diventare davvero straziante, in più secondo me ancora non ci siamo ripresi totalmente dal fuso, io mi sento addosso una debolezza mai sentita prima. Comunque stremati siamo arrivati a casa, abbiamo mangiato e vai con la carrellata di curriculum da mandare.

Questo è stato il nostro pomeriggio fino a che non è tornato dal lavoro Denis, il tipo russo, che ha stappato una birra, made in Australia, ed ha iniziato a cucinare: patate e cipolle in padella! Così bevendo, cucinando e parlando abbiamo scoperto che in Russia è famosissimo Celentano, tutti i suoi film sono tradotti e doppiati in russo; che qui in Australia le aziende per cui lavori, ogni primo venerdì del mese, ti offrono la colazione al mattino e poi "some drinks" dopo l'orario di lavoro :) e infine, come si beve la vodka in Russia: cicchetto e subito dopo ti mangi una fetta di cetriolo con un pò di sale sopra!

Ma la cosa che merita davvero un post oggi è stato un ospite inatteso: eravamo in stanza mezz'ora fa e abbiamo sentito Anna che ha urlato "Denis come here" e poi ci ha chiamato.....un ragno molto grande è calato dalla parete e si è infilato dietro al suo computer! Subito Denis è accorso con l'aspirapolvere in mano, ma noi della scuola Carmine Andreoli, lo abbiamo dissuaso! Ora si che ci sentiamo davvero nella wild Australia!