12 maggio 2014

MELBOURNE - OTTAVO MESE

Ebbene si, sono passato 8 mesi, siamo più vicini alla scadenza del visto che al momento in cui abbiamo messo piede in questa terra, lontana e non proprio così accogliente come l'immagine che si porta dietro,  rappresentata dal sole, dalle spiagge e dalla terra rossa.

Vorrei cominciare un pò raccontandovi del "tirocinio" che sto facendo. Ero così entusiasta all'inizio, non ci potevo credere che finalmente dopo 7 mesi era saltata fuori un'opportunità così, l'opportunità di entrare nel mondo navale qui in Australia, anche se attraverso un tirocinio non pagato, anche se solo per un periodo di un mese, rimaneva comunque una grande occasione perchè qui, ormai lo abbiamo capito, non è per niente facile! L'Australia apre le sue porte solo alle persone di cui ha bisogno, come professionisti con anni e anni di esperienza o chiunque lavori nel mondo dell' hospitality, oppure a chi è disposto a pagare un sacco di soldi richiedendo visti su visti. E' tutto tranne che un terra aperta, assuefatta da tutto questo multiculturalismo e stufa di avere a che fare con l'ennesimo immigrato che cerca di costruirsi un futuro qui. Ne ha visti tanti e probabilmente ne ha aiutati tanti ed adesso è venuta l'ora di chiudere le porte, ma con astuzia e gentilmente, facendoti capire che fondamentalmente non ha bisogno di te. 
Ma torniamo al tirocinio. Le prime due settimane sono state decentemente interessanti, mi ha fatto lavorare su due progetti diversi da due diversi punti di vista; ero contenta e sentivo che finalmente mi stavo mettendo in gioco. Poi una volta mi ha portato con lui a fare un'ispezione su una barca e dopo quella giornata sono un pò crollata psicologicamente perchè dal lavorare con programmi al computer passi al mondo reale, dove devi confrontarti con le persone che parlano masticando tutte le parole e usando termini tecnici mai sentiti, il che significa, ho capito poco e niente di quello che era successo e sono tornata a casa piangendo con il morale a terra. Il giorno dopo ho cercato di farmi forza e diciamo che le due settimane a seguire sono andate piuttosto bene. Poi la scorsa settimana, avevo finito il lavoro che mi aveva dato e quindi non avevo da fare niente e diciamo che sono rimasta in quella situazione statica fino ad oggi; lui sembrava abbastanza occupato tra mille telefonate e meeting. Fatto sta che non mi ha calcolata più di tanto e io ho speso la maggior parte delle mie 8 ore li dentro inventandomi cosa fare. Quindi potete immaginare la noia e l'insoddisfazione che mi hanno assalita. Comunque oggi finalmente si è espresso e mi ha detto scusa se non c'è molto da fare, uscendosene fuori con "Questo fa anche parte della tua esperienza qui": non me ne sono andata solo perchè mi ha detto che domani mi porta a prendere le misure di una river-boat a cui vogliono sostituire l'elica con un idrogetto.
Questa è a grandi linee l'esperienza che sto vivendo.

Almeno dall'altra parte Tony sta andando alla grande! Ha trovato questo ristorante dove praticamente gestisce la pizzeria e, piu che un pizzaiolo sembra un chimico-matematico, tra formule e proporzioni per ottenere l'impasto perfetto. Sono tutti contenti del lavoro che sta facendo, ed anche lui sembra soddisfatto. Questa settimana ha praticamente vissuto lì, ha fatto quasi 70 ore!!! Oltre a questo ha trovato un lavoretto video da fare per alcuni ragazzi che stanno per avviare un'attività e cercavano qualcuno che gli facesse le riprese in giro per Melbourne per due o tre giorni.

Nel poco tempo che ci resta, e quando non piove, cerchiamo di fare vita sociale con i ragazzi che abbiamo conosciuto, ma per il momento non abbiamo avuto grandi possibilità di andare in giro ad esplorare questa città.
Speriamo di trovare il tempo per fare nuove e raccontarvi l'inverno australiano.

PS: Auguri alle nostre Mamme!