24 giugno 2014

BOLLETTINO DA MELBOURNE - FREDDO, VENTO E...FORZA ITALIA!

In queste giornate di pioggia e freddo è difficile trovare la voglia di uscire di casa! Le temperature si sono abbassate, nonostante si mantengano sui 14gradi fa comunque freddo. E' molto umido e quando tira il vento è ancora peggio, totalmente differente da quello che può essere un inverno italiano. Nelle ultime settimane ci sono stati un pò di cambiamenti: Anita continua a lavorare nello stesso studio dove ha iniziato come tirocinante ma, per fortuna, le hanno offerto una retribuzione settimanale regolarizzata. Il posto di lavoro non è proprio il massimo perchè l'ingegnere per cui lavora è un pò chiuso, i dialoghi sono limitati alle direttive lavorative ed a volte anche carenti in termini di contenuti - tipo, fai così, fai questo fai quello...stop. In più, l'ufficio è un open-space condiviso con altre persone che fanno tutt'altri lavori, per cui non c'è modo di socializzare..anche solo con la scusa della classica domanda sul lavoro. La nota positiva è che comunque lavora su progetti reali ed impara ad usare nuovi programmi. 
Io ho finito di lavorare in pizzeria. La situazione è degenerata dopo che il manager(incompetente come pochi) ha mandato a casa, durante il servizio, lo chef!!! Da lì si è andati sempre peggio. Nella mia ultima settimana si sono alternati 3 chef e non so quanti lavapiatti e camerieri. Risultato: locale vuoto, cucina sottosopra. La decisione di mollare è arrivata giusto la settimana scorsa quando ho trovato la mia postazione (e gran parte della cucina) sporca, con cibo e farina ovunque, gli utensili sporchi...e lo chef che usava il forno delle pizze (390 gradi) per cucinare carne e verdure!! Quando ho visto la pentola dentro il forno non ci volevo credere! Era arrivato il momento di lasciare!!
Ho ricominciato a cercare qualcosa che possa andare bene per questi ultimi mesi in Australia, qualcosa che non ci costringesse a vederci solo la Domenica. Ho anche messo un annuncio su un sito per quanto riguarda la parte video e giusto ieri ho ricevuto qualche telefonata per dei lavori di montaggio video.
Approfittando di questo momento, e di qualche giornata di sole, ci siamo fatti un giro per i mercati di Melbourne, solitamente situati in zone dov'è possibile visitare anche il quartiere ed i negozi. Ormai ci siamo abituati a fare la spesa al mercato, dove con piu o meno 20dollari ti porti a casa quattro o cinque buste con frutta verdura e pesce. Questa settimana siamo stati a Prahran, una delle zone più care e chic di Melbourne. La via principale, con tutti i negozi è Chapel Street e proprio camminando lungo la strada che ci siamo imbattuti per puro caso nel Bazar della zona. Un Bazar che ti porta indietro nel tempo, tutto vintage e retrò, dalle spille che uscivano nelle patatine agli abiti, oggettistica varia e mille altre cose. Talmente enorme che abbiamo passato un'ora intera all'interno. 

Adesso siamo molto occupati a capire come muoverci per poter rimane (tornare) in Australia, visto che il nostro permesso scade tra poco più di due mesi. Finchè possiamo cerchiamo di non chiedere aiuto ad un agente per l'immigrazione di modo da risparmiare, ma diventa davvero difficile stare dietro a tutto e questo ci porta via tante energie ed a volte anche la speranza di riuscire davvero a rimanere qui. Se entro questa settimana non ci risolviamo...allora agente dell'immigrazione sia!
Saluti..e FORZA ITALIA!!!!

05 giugno 2014

IN CERCA DI UNA DECISIONE

Anche Maggio è volato via. Ormai il tempo sembra sfuggire da ogni controllo, l'inverno comincia a svelare il suo freddo e la sua solitudine e noi, immersi nei nostri lavori e frastornati dai pensieri di decisioni impossibili, ci incontriamo alle 11 di sera, parliamo mezz'ora e poi crolliamo. Chissà dove ci porterà tutto questo?

Abbiamo lasciato l'estate di Sydney, le magnifiche persone che avevamo trovato li e la spensieratezza dei primi tempi quando ancora tutto sembrava cosi lontano e possibile. Siamo atterrati in questa città, circondati da un'architettura completamente diversa, impietriti dall'umidità e distratti dai suoi abitanti che cercano di esprimere le proprie inimitabili personalità vestendosi nei modi più disparati possibili e sopratutto tingendosi i capelli. E' incredibile quante persone, di ogni età, abbiano i capelli colorati: rossi, blu , verde, qualche viola, come se ci fosse una sorta di trend di cui evidentemente non siamo a conoscenza ma che richiama in modo armonioso i colori dei murales sparsi in ogni angolo e vicolo della città, gli orologi fluorescenti di Federation Square e alcuni palazzi spigolosi e vivaci che spuntano qua e la tra le rotaie dei tram. Melbourne è Stravagante & Colorata.

Ma pian piano ci stiamo abituando e stiamo iniziando ad apprezzare quello che questa città offre: ci sono cafè dappertutto con esposti in vetrina dolci millestrati creme e cioccolato che naturalmente Tony deve demolire in meno di un minuto, pub dove ogni giorno propongono musica dal vivo, per non parlare dei mille ristoranti in cui puoi degustare ogni tipo di cucina, anche quella del più sconosciuto stato dell'Asia. Dicono anche che Melbourne sia la città del cioccolato, ma dobbiamo ancora scoprire quel lato.
Nel frettampo siamo andati a fare un giro al museo del cinema e nel quartiere di St Kilda dove c'è la spiaggia e cosi abbiamo assaporato anche l'oceano d'inverno.

Per quanto riguarda l'argomento lavoro, io sto continuando il tirocinio e Tony nella solita pizzeria. Ho   parlato la settimana scorsa con il mio "meraviglioso" boss perchè avevo intenzione di finirla lì visto che comunque era più di un mese ormai che andavo, lui non aveva accennato nessun discorso riguardo la mia posizione , quindi avevo deciso di prendere io in mano la situazione e parlargli. Inaspettatamente lui mi ha detto che mi avrebbe dato un rimborso per questo mese e che gli sarebbe piaciuto testarmi un altro pò per capirmi meglio. Queste sono state più o meno le sue parole. Ho accettato perchè....come fai a dire di no? Sto imparando un sacco di cose, mi ha fatto intendere che la cosa potrebbe avere un futuro e, anche se l'avesse detto solo per sfruttarmi un altro mesetto, io comunque il rischio lo devo correre.

Insomma stiamo cercando di vivere questi mesi come se fosse una normale vita, con una chiara quotidianità e un preciso futuro, ma chiaramente così non è. Siamo circondati da enormi dubbi, dall'attesa di risposte, dalla speranza di cambiamenti, ma non la voglio fare tragica anzi, forse proprio questo è il bello.