Sveglia alle 6. Tony si veste in 2 secondi pronto per partire. Inserisce la chiave, mette in moto ma...il van non vuole partire. Riprova più e più volte ma il Bestione non ne vuole sapere. Panico, cosa é successo? Che abbiamo sbagliato? Il primo pensiero naturalmente è stato la batteria, ma non era quella la causa, tutto si accendeva perfettamente. Non riuscivamo a capire cosa gli era preso, eravamo in mezzo a mucche e pecore, a 30 km dal primo centro abitato, senza ricezione. Subito decidiamo di raggiungere a piedi la strada per trovare un punto in cui si potesse ricevere segnale e chiamare cosi il soccorso stradale. Fortunatamente lo troviamo e dopo aver risposto a mille domande sulla nostra registrazione, tipo di veicolo, proplema e coordinate, cade la linea senza aver capito se ci avrebbero soccorso o meno. Fatto sta che il segnale era di nuovo morto e non c'era modo di farlo riprendere. Disperati torniamo al van per mettere un pò sotto carica il cellulare e ci rendiamo conto che l'unica soluzione era fermare qualcuno.
Ci rimettiamo sulla strada e iniziamo a fare cenni senza però ricevere alcuna risposta di soccorso. Dopo alcuni tentavi, finalmente un'anima gentile si ferma, ci presta il suo telefono e ci aiuta a comunicare le nostre coordinate. Dopo 45 minuti arriva il tipo del soccorso stradale che dopo aver dato uno sguardo al motore e provato a collegare i cavi alla batteria, capisce che il motore si era ingolfato. Quindi dopo averlo aggiustato e averci rassicurato per il restante lungo viaggio che ci aspettava, ci siamo messi di nuovo sulla strada alle 10 dritti verso Adelaide.
Ci rimettiamo sulla strada e iniziamo a fare cenni senza però ricevere alcuna risposta di soccorso. Dopo alcuni tentavi, finalmente un'anima gentile si ferma, ci presta il suo telefono e ci aiuta a comunicare le nostre coordinate. Dopo 45 minuti arriva il tipo del soccorso stradale che dopo aver dato uno sguardo al motore e provato a collegare i cavi alla batteria, capisce che il motore si era ingolfato. Quindi dopo averlo aggiustato e averci rassicurato per il restante lungo viaggio che ci aspettava, ci siamo messi di nuovo sulla strada alle 10 dritti verso Adelaide.
Dopo una serie infinite di salite e discese e distese di vigneti a perdita d' occhio, arriviamo nella capitale del South Australia. Appena entrati nella cittá abbiamo subito assaporato un'atmosfera familiare: case basse, parchi, strade a dimensione umana e tanti piccoli locali. Dopo una breve passeggiata in centro ed un caffè, ci siamo dati appuntamento con Fabrizia, amica e compagna di lavoro a Fratelli Fresh. Abbiamo fatto una passeggiata insieme lungo il fiume che attraversa la cittá raccontandoci di storie passate e delle prospettive future. La serata è continuata al Proof, un piccolo e accogliente locale dove abbiamo continuato le nostre chiacchiere in compagnia di un ottimo Shiraz della Barossa Valley. Poco dopo ci ha raggiunto il suo coinquilino indiano e insieme abbiamo cenato ad Etica, una piccola pizzeria che ricorda le prime pizzerie napoletane. Non rimangiavamo una pizza cosi buona da più di un anno.
La serata si è conclusa con una calda tisana e Ratatouille a casa di Fabri che gentilmente ci ha permesso di fare una regenerante doccia e ci ha offerto il suo divano.
La serata si è conclusa con una calda tisana e Ratatouille a casa di Fabri che gentilmente ci ha permesso di fare una regenerante doccia e ci ha offerto il suo divano.
Abbiamo testato sulla nostra pelle la popolaritá di Adelaide per il buon cibo e il buon vino, con l'aggiunta di aver passato una bellissima serata con una cara amica, proprio quello che ci voleva dopo 3 giorni di continui imprevisti.











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