Finalmente il grande giorno è arrivato! Sveglia alle 8 per andare a prendere il van alle 9; tra una cosa e l'altra arriviamo li alle 10 e un logorroico ragazzo ci fa firmare mille carte e ci piazza a vedere un video di spiegazione sul funzionamento di tutti gli accessori del van. Finito il video, chiavi in mano e si parte. Troppo bello per essere vero, infatti dopo 2 km vediamo fumo uscire da sotto i nostri sedili, dove è situato il motore. Subito ci accostiamo e un pò frastornati per l'accaduto riportiamo il van indietro. Morale della storia: c'era un problema al motore, abbiamo aspettato fino alle 2.30 che lo aggiustassero, ci hanno ripagato un giorno e abbiamo guadagnato gps e sedie da campeggio. Quindi di corsa verso casa, carichiamo tutto e per le 3 riusciamo a partire con la consolazione di riuscire almeno a vedere il tramonto sulla spiaggia dove hanno girato il film point-break guidando verso la Great Ocean Road. Ma le nostre disavventure non erano ancora finite; dopo 30 km Tony mi chiede di prendergli il cellulare e proprio in quell'istante abbiamo realizzato di aver lasciato il telefono a Melbourne. Potete immaginare le imprecazioni ma alla fine abbiamo deciso di tornare a prenderlo. Ormai non avevamo piu scelta, abbiamo cercato di fare quanti piu km possibili prima del buio pesto e alla fine abbiamo raggiunto Lorne alle 7. Dopo mille giri al buio tra la cittadina e il parco nazionale li intorno per trovare un posto non a pagamento dove poterci accampare con il van, siamo entrati in un area campeggio incostudita, abbiamo montato il letto e abbiamo passato la nostra prima notte nel Bestione cullati, e non metaforicamente, da un vento forza 10, lo stesso, per interderci, che ha modellato i 12 apostoli.
L'indomani ce la svigniamo alle 7 di mattina pronti per affrontare la giornata di viaggio. Ci fermiamo dopo poco a Kennett River per fare colazione ma sopratutto perchè questo paesino immerso nell'Otway National Park é un ottimo posto per avvistare i koala. Cosi dopo una breve colazione a base di biscotti e marmellata, abbiamo imboccato la strada che dal paese si immetteva nel parco nazionale e dopo neanche 100 metri abbiamo visto il primo tenerissimo animale appollaiato sul ramo dell'altissimo eucalipto. Ovviamente inutili i nostri tentativi di richiamo piu disparati per attirare la sua attenzione e farlo scendere. Qualche foto e poi di nuovo in viaggio sulla Great Ocean Road accompagnati da spettacolari viste dalla scogliera a strapiombo sull'oceano e onde di un'elevazione non proprio conforme alla nostra usuale visione. Seconda tappa: 12 Apostoli. Questi maestosi massi si trovano nella parte finale della Great Ocean Road all'interno del Port Campbell National Park. C'è una passerella sulla scogliera che ti permette di ammirare queste meraviglie naturali da più angolazioni. É davvero suggestivo trovarsi a pochi metri da questi giganti cosi perfettamente modellati dal vento che spiccano fuori dal mare fieri di mostrare la loro mastodonticitá. É facile tuttavia, comprendere come il vento e il mare possano essere stati gli autori di tale opera visto che entrambe ci hanno fatto sentire la loro potenza: il vento sembrava quasi in grado di sollevarti e le onde si frangevano sulla riva con una potenza indescrivibile.
Dopo gli Apostoli abbiamo fatto un'altra fermata a Warrnambool, cittadina nata da un insediamento di cacciatori di balene e foche dovuto al fatto che le sue coste erano il luogo dove le balene venivano a riprodursi. Oggi vi sorge una piattaforma per il whale-watching dove abbiamo tentato inutilmente di avvistarne qualcuna. Dopo una passeggiata sulla sabbia rossa di questo paesino, abbiamo continuato il nostro viaggio fermandoci 30km dopo Narracoorte in una piazzola di riposo per passare la nottata.
L'indomani ce la svigniamo alle 7 di mattina pronti per affrontare la giornata di viaggio. Ci fermiamo dopo poco a Kennett River per fare colazione ma sopratutto perchè questo paesino immerso nell'Otway National Park é un ottimo posto per avvistare i koala. Cosi dopo una breve colazione a base di biscotti e marmellata, abbiamo imboccato la strada che dal paese si immetteva nel parco nazionale e dopo neanche 100 metri abbiamo visto il primo tenerissimo animale appollaiato sul ramo dell'altissimo eucalipto. Ovviamente inutili i nostri tentativi di richiamo piu disparati per attirare la sua attenzione e farlo scendere. Qualche foto e poi di nuovo in viaggio sulla Great Ocean Road accompagnati da spettacolari viste dalla scogliera a strapiombo sull'oceano e onde di un'elevazione non proprio conforme alla nostra usuale visione. Seconda tappa: 12 Apostoli. Questi maestosi massi si trovano nella parte finale della Great Ocean Road all'interno del Port Campbell National Park. C'è una passerella sulla scogliera che ti permette di ammirare queste meraviglie naturali da più angolazioni. É davvero suggestivo trovarsi a pochi metri da questi giganti cosi perfettamente modellati dal vento che spiccano fuori dal mare fieri di mostrare la loro mastodonticitá. É facile tuttavia, comprendere come il vento e il mare possano essere stati gli autori di tale opera visto che entrambe ci hanno fatto sentire la loro potenza: il vento sembrava quasi in grado di sollevarti e le onde si frangevano sulla riva con una potenza indescrivibile.
Dopo gli Apostoli abbiamo fatto un'altra fermata a Warrnambool, cittadina nata da un insediamento di cacciatori di balene e foche dovuto al fatto che le sue coste erano il luogo dove le balene venivano a riprodursi. Oggi vi sorge una piattaforma per il whale-watching dove abbiamo tentato inutilmente di avvistarne qualcuna. Dopo una passeggiata sulla sabbia rossa di questo paesino, abbiamo continuato il nostro viaggio fermandoci 30km dopo Narracoorte in una piazzola di riposo per passare la nottata.















Nessun commento:
Posta un commento