Buongiorno, qui sono le 10.23 del mattino di un Lunedì nuvoloso ma tutto sommato caldo. Leggo il FattoQuotidiano online con il mio caffè (formato tazza da latte), niente lavoro per me fino le 19, poi costume da pizzaiolo e si entra in scena! Anita è al suo corso di inglese e ne avrà fino le 15, poi ci si vede per qualche ora prima che anche lei cominci il lavoro, alle 18. Piu o meno quest sono le ore che riusciamo a passare insieme durante le settimane più piene.
Ieri finalmente è stata la nostra prima, vera, giornata di mare. Intendo proprio con il costume, la crema e gli occhiali da sole: direzione Bondi Beach (a 8km da casa). In realtà saremmo dovuti andare con i nostri coinquilini Fab e Angela a Manly, ma c'è stato un misunderstanding ( fraintendimento): io mi sono organizzato con loro e Anita aveva già preso impegni con i colleghi di lavoro!
Sveglia alle 10.30, costume ed infradito e ci siamo incamminati verso la fermata del bus per andare al mare tra la folla di gente che, come noi, sfruttava la giornata per godersi il mare...o meglio l'oceano.
Arrivati in spiaggia ci siamo buttati nel primo posto libero tra la sabbia sottilissima gialla, aspettando gli altri. Gli altri..che purtroppo non arriveranno mai: tutti reduci dalla serata precedente e troppo stanchi per muoversi da casa...ad eccezione di Viviana.
Il posto è davvero bello, forse troppo affollato ma la spiaggia è enorme e c'è posto per tutti. L'oceano ha un colore diverso dal solito mare che siamo abituati a vedere, con più sfumature ed una forza che fa davvero paura. Le onde altissime cominciano molto prima di arrivare a toccare la sabbia della riva. Un susseguirsi di schiuma bianca che si alza per il vento ed impatta sull'acqua per la gioia dei surfisti che, muniti di muta, le cavalcano. Temperatura dell'acqua: gelida! Spero che più avanti si scaldi un po altrimenti la vedo dura farsi un bagno.. Tra le tavole da surf e la gente che passeggia sulla battigia, si vedono i safeguard (i nostri bagnini) e la polizia sui quad che perlustrano la spiaggia. Il sole è davvero forte e senza crema non si può stare (a proprio rischio).
Sei ore di relax e mare e chiacchere, proprio quello che ci voleva dopo settimane di solo lavoro. Ovviamente, giorno dell'Immacolata, il mio pensiero non poteva che andare....alle crispelle, calzoni e vino di casa: mi sono riscoperto tradizionalista! Un otto Dicembre diverso, mi sono detto tra me e me per giustificare la voglia di essere da un'altra parte!!
Alle sette siamo rientrati a casa con una fame da lupi e con la voglia di pasta che ci ha accompagnati per tutto il viaggio di ritorno. Non potevamo chiudere la giornata meglio di come è andata: abbiamo fatto una bella pasta alla carbonara in compagnia di Fabrizio e Angela (come segno di amicizia&scusa per la nostra mancata presenza al mare con loro) e chiuso con la torta di mele che avevo fatto giorni prima!!
















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